Regole generali di pesca nel Laghetto:

 

  • Il limite massimo di cattura è fissato a 20 CAPI
  • E’ consentita la pesca con esche NATURALI (camole, lombrichi) e ARTIFICIALI (gomma, ondulanti, rotanti ad amo singolo). il bigattino è ovviamente vietato.
  • E’ severamente VIETATO PASTURARE
  • Il lago ospita oltre alle trote anche altri PESCI DA FONDO e non (carpe, barbi, scazzoni ecc) che aiutano a mantenere l’ambiente acquatico in condizioni ottimali per i pesci stessi, ma anche per i pescatori, quindi sono presenze assai importanti. Se dovessero essere agganciati, per errore, devono essere SLAMATI CON CURA e in fretta RIMOLLATI in acqua per non creare danni o provocare addirittura la morte degli stessi pesci.
  • Il pescato deve essere UCCISO almeno prima di uscire dal lago.

 

Alcuni consigli, non sono regole ma consigli, per una pesca etica di rispetto per i pesci e anche per le altre persone:

  • Prestate attenzione a NON GETTARE A TERRA AMI STRAPPATI O NON PIU’ UTILLIZZATI, utilizzate i cestini! Se hanno l’esca ancora inserita vengono ingeriti dagli uccelli (merli ecc) provocando una morte di agonia (purtroppo capita molto spesso). Pericolosissimi risultano anche per i BAMBINI che spesso scorrazzano nelle zone ‘gioco’. Pensate se dovessero ingerirli per sbaglio….
  • La buona regola morale suggerisce di UCCIDERE IL PESCE NON APPENA FUORI DALL’ACQUA, quindi ancor prima di slamarlo (questo aiuta anche l’operazione di slamatura!) per evitare un supplizio atroce nel frizionare lo slamatore su e giù dalle budella. Tanti pesci muoiono per agonia nelle reti proprio a causa di questa operazione. Siccome la fine è comunque la morte (si pesca per mangiare quindi..) si consiglia di farlo in un modo più etico. (Se il pesce viene ucciso e non fatto morire di stenti anche la carne stessa rimane moooolto più buona, lo sapevate? I nonni lo spiegano dicendo che così la carne ‘non è nervosa’!).